Patrimonio

Patrimonio storico e culturale

Nel corso della storia, la zona di Matulji è appartenuta non solo a diversi comuni, ma anche a vari stati. Per questo fatto oggi parte della documentazione d’assetto territoriale si trova negli archivi dell’Austria, della Slovenia, dell’Italia e della Croazia.
Fra le due guerre mondiali, col Trattato di Rapallo del 1920, il territorio del comune di Kastav fu diviso fra il Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, lo Stato di Fiume, e il Regno d’Italia. La località di Matulji e i paesi vicini appartenevano al Regno d’Italia e da questi nel 1921 è stato costituito il comune di Matulji. Sul territorio rimanente sono stati costituiti i comuni di Podgrad (con Vele Mune, Male Mune e Žejane) e Jelšane (con Rupa, Lipa, Šapjane, Pasjak e Brdce). Il primo documento scritto del comune di Matulji risale al 27 luglio 1921.

RukavacRukavacRukavac

Numero degli abitanti a Matulji è cresciuto dal 1880 fino ad oggi, ad eccezione del 1921 quando fu registrato un calo demografico. Questo aumento costante della popolazione si può attribuire alla costruzione della linea ferroviaria.
Nel 1857 la Società austriaca delle ferrovie meridionali costruì la linea ferroviaria Vienna – Trieste e nel 1873 la diramazione Pivka – Rijeka; Matulji divenne così la stazione ferroviaria dalla quale si raggiungeva Opatija. Altre stazioni erano Šapjane, Jurdani e Rukavac.
Con lo sviluppo di Opatija come stazione climatica, nel 1908 Matulji divenne il punto di partenza della linea tranviaria Matulji – Opatija – Lovran. La Prima guerra mondiale interruppe la crescita di Opatija che assieme a Matulji affrontò un periodo di ristagno. Passando sotto il dominio del Regno d’Italia Matulji assunse un significato periferico e per questo motivo nel 1921 registrò un calo di popolazione.

Dialetto

Sul territorio di Matulji si parla il dialetto ciacavo. La sintassi della parlata locale di Matulji e dintorni si differenzia da quella della lingua letteraria croata contemporanea. La peculiarità sintattica più rilevante della parlata locale consiste nella posizione dell’enclitica (ordine delle parole) quale particolarità molto accentuata nel ciacavo rispetto alla lingua standard.

Patrimonio architettonico

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Il patrimonio architettonico ed etnografico è molto ricco. Oltre ad alcune costruzioni ed edifici, qui ci sono addirittura interi paesi che hanno mantenuto viva l’organizzazione tradizionale dello spazio come per esempio Kućeli, Zaluki e Vele Mune.

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